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Architettura

L’architettura religiosa di Baveno

Ad accogliere i visitatori desiderosi di riempirsi gli occhi di Arte e Storia ci pensa un porticato composto da quattro archi a tutto sesto che sormontano colonne di granito.

Il Battistero di Baveno è in grado di stupirti e di sorprenderti già a cominciare dalle caratteristiche peculiari della sua pianta: la pianta, infatti, all’esterno appare quadrata ma poi, entrando, la pianta diventa ottagonale. Com’è possibile? Le piccole grandi meraviglie di Baveno iniziano ad affascinare i numerosi turisti così: bastano alcune nicchie rettangolari alternate a nicchie semicircolari e un monumento può insegnarci che le cose quasi mai sono come appaiono. Neanche quando si tratta della pianta di un edificio. Ma i punti interrogativi che aleggiano su questo monumento non finiscono qui: un’altra domanda, per esempio, riguarda la determinazione del periodo di costruzione.

Secondo alcuni studiosi il Battistero dovrebbe risalire al V secolo dopo Cristo: del resto anche altri edifici di questo periodo hanno in comune con il Battistero la particolare pianta e il ritrovamento dei laterizi romani sembra non far altro che avvallare l’ipotesi di questa datazione.

Secondo altri studiosi, invece, il Battistero sarebbe figlio dell’anno 1000.

Indipendentemente dalla sua data di nascita  il Battistero, con gli affreschi che reca al suo interno, non può non far nascere un moto di ammirazione: alle pareti sono raffigurati episodi della passione di Cristo, vite di santi, i Quattro Evangelisti con i Padri della Chiesa e diversi episodi biblici di fondamentale importanza.

Altri esempi di architettura religiosa a Baveno? Al centro di Baveno, affacciata su una piazza cinquecentesca, sorge la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso.

La facciata della chiesa è a capanna mentre il portale è a archivolto con capitelli ornati da svariati motivi vegetali. Originariamente l’ampio portale d’ingresso dava su una grande navata ma le ristrutturazioni (ricordiamo che la costruzione della chiesa risale all’XI secolo) hanno cambiato la struttura dell’edificio.  Parlando di questa chiesa non possiamo non evidenziare chi siano i due santi a cui essa è dedicata: Gervaso e Protaso, infatti, sono due santi martiri romani i cui corpi furono ritrovati da Sant’Ambrogio e questo particolare è utile a ribadire il legame tra Baveno e la Diocesi milanese.

Altre informazioni importanti su Baveno ci vengono fornite dalle due epigrafi romane presenti ai lati del portale: le due epigrafi, infatti, ci parlano della romanizzazione del borgo di Baveno.