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Lesotho: A Country Study Guide

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on lug 15, 2013 in Flora e Riserve | 0 comments

La flora della fascia collinare del Verbano

La flora della fascia collinare del Verbano

Ovviamente gli effetti mitigatrici della presenza del lago Maggiore sul clima non si fermano alle immedite adiacenze del lago ma si notano anche nella zona collinare che lo circonda.

La vegetazione che ivi troviamo é di tipo forestale. Nocciolo, robinia, ciliegio selvatico ed ontano nero, ma anche abete rosso e pino strobo dominano il bosco misto a latifoglie. Alcune di queste essenze, quali la robinia e il pino strobo, cui si aggiunge qualche esemplare di quercia rossa, sono originari dell’america del nord e vennero qui importate ed ormai sono pienamente naturalizzate, ovvero si riproducono in questa zona come se fossero nel loro ambiente natio.

Laddove invece l’acqua ristagna ed il suolo é umido cambia il tipo di vegetazione. Il bosco qui é dominato da frassini e ontani neri, mentre nel sottobosco troviamo una specie rara e protetta, una felcie, l’osmunda regalis, cui si affiancano ciclamini spontanei, altra pianta ormai protetta. Ma anche primule, crocus e anemoni fioriscono nei sottoboschi umidi nel corso della primavera.

Laddove interviene l’uomo, dissodando il bosco e permettendo la crescita quindi dell’erba, si diffondono i pascoli ed i prati. Qui troviamo prevalentemente essenze di urtica dioica, avenella flexuosa, crocus albiflorus e sino a qualche decennio fa molta canapa che veniva coltivata dall’uomo, con semine in aprile e raccolta in agosto. I prati invece vengono falciati da una a tre volte l’anno.

Essendo la zona caratterizzata dalla presenza di poca pianura e di molte colline, principalmente i prati erano relizzati su terrazzamenti costruiti grazie a mure in pietra a secco che tuttora si possono osservare. Tra gli alberi da frutto che arricchivno i prati, particolarmente diffusi erano meli, peri e le viti coltivate sia a filare che ad alteni.

Tuttavia non possiamo dimenticare il castagno, pianta della quale non si getta nulla: il legname ottimo per fare mobili o per ardere, il fogliame ideale per la lettiera dei bovini e il frutto per dare cibo alla popolazione che per secoli ha permesso il sostentamento dei popoli che si sono avvicendati su questo territorio.

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