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Baveno

Baveno: un borgo di stampo romano sulle sponde del Lago Maggiore

Quando si decide di lanciarsi alla scoperta di un nuovo luogo da dove è meglio iniziare per scoprirne le meraviglie? Per approfondire davvero un posto è bene cominciare dalle sue origini, scandagliarne le radici, risalire alle sue fondamenta così da poterne scoprire anche i più intimi segreti.

Baveno, che i piemontesi che lo abitano sono soliti chiamare “Baven”, è un comune di circa 5 mila abitanti. Questo comune, a meno di 100 km da Milano e a meno di 150 da Torino (nonché a solo una decina di km da Verbania) si affaccia sul golfo Borromeo e sorge sulla sposa occidentale del Lago Maggiore.

Abbiamo introdotto qualche nota “geografica” su questo interessante borgo ma adesso non possiamo fare a meno di indagarne anche i segreti del nome:  perché Baveno si chiama Baveno?

Se ciò che cercate è risposte chiare e univoche Baveno, purtroppo, non può darvene: in questo borgo si respira tutto il fascino di un mistero sottile che inizia proprio con un’origine del nome controversa.

L’ipotesi più accreditata è che il nome “Baveno” derivi da un nome gentilizio romano: del resto il peso che la presenza romana ha avuto su questo borgo è evidente in alcune necropoli che sono state riportate alla luce nel secolo scorso.

Baveno fa parte della provincia del Verbano Cusio Ossola e, oltre che dalla vicinanza al Lago Maggiore, è anche segnato dalla presenza di un torrente dall’evocativo nome Selvaspessa  e dal Monte Camoscio:  Baveno è infatti un caratterizzato da una straordinaria bellezza paesaggistica ma non per questo rinuncia alle comodità dell’essere anche un centro industriale.